Sulle farmacie
domenica, dicembre 11, 2005
I farmaci così detti "di banco" che nel resto d'Europa sono venduti nei supermercati e costano 2 o 3 volte meno, in Italia continueranno ad essere venduti solamente nelle farmacie.....

Le farmacie continuano ad avvalersi di una legge che fissa la presenza, al massimo, di una sola farmacia ogni 7500 abitanti....

E' chiaro che in questa situazione non si crea concorrenza e i prezzi rimangono, di molto, i più alti d'Europa....

Il governo d'accordo con le farmacie, ha detto che i farmaci saranno scontati al massimo del 20%, con al massimo si intende che questo sconto, eventualmente, non sarà applicato a tutti i farmaci, personalmente penso che quasi nessun farmaco avrà uno sconto sostanzioso.....

Il governo del mio paese, che io vorrei autorevole e difensore dei diritti dei cittadini, è alla merciè di lobbi e lobbine e fa qualcosa quando questo qualcosa è assolutamente necessario, perchè pressato dall'Europa o dall'antitrust....
 
posted by Federico Perazzoni at 4:05 PM | Permalink


2 Commenti:


At 12:05 PM, Anonymous Aldo

E' pur vero che vendere farmaci nei supermercati può essere pericoloso.

Il farmacista rappresenta uno specialista (laureato in farmacia) in grado di gestire la vendita dei farmaci in maniera più accorta, consigliando chi acquista e eventualmente diffidando dall'uso (e abuso) incondizionato di alcuni farmaci. Non ha senso a mio parere spostare la farmacia nei supermercati. Ciò che ha senso è ridurre i prezzi dei farmaci (soprattutto dei prodotti omeopatici), che sono veramente da mettersi le mani tra i capelli.

 

At 1:14 PM, Blogger Federico Perazzoni

La proposta dell'unione dei consumatori, prevede che la vendita dei farmaci nei supermercati sia fatta da un farmacista laureato....

Ci sono molti farmacisti disoccupati che sarebbero contenti di lavorare in un super mercato....

La realtà è che si parla molto di mercato libero ma alla fine si va nel verso opposto....

Ci sono poche persone che hanno deciso che il mercato non è un patrimonio di tutti gli italiani ma il loro....

 

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