Avrei qualche domanda per il Premier....
domenica, febbraio 05, 2006

Lei dice di aver fatto tanti cambiamenti in Italia. Io gliene do atto: ha fatto tante cose in questi cinque anni. Quale utilità pensa che abbiano avuto le cose che ha fatto, se poi il nostro paese è l'unico, fra quelli più industrializzati, ad essere in una situazione di recessione economica??

L'Italia, l'unico paese che non cresce

Anche il Corriere della Sera fa parte del complotto comunista??

Lei, in questi cinque anni, ha favorito una classe dirigente fatta di speculatori finanziari (Ricucci ne è un esempio) che in realtà producono poco o nulla a livello industriale. Come pensa che aumenterà la competitività del nostro paese con un' economia di questo tipo??

Come pensa di riuscire a creare concorrenza, concorrenza che permetterebbe di tutelare la capacità di acquisto dei cittadini, visti i molteplici conflitti di interesse di cui lei e la sua maggioranza siete protagonisti??

In politica estera, lei ha scelto di privilegiare le alleanze con Stati Uniti e Russia, in contrasto con Francia e Germania. Prima di fare queste scelte, ha guardato dove si trova l'Italia sulla cartina geografica?? Si è reso conto che l'Italia non fa parte della federazione Russa, né è uno stato degli U.S.A., ma fa parte dell'Unione Europea?? Come pensa che gioverà, all'Italia, a lungo termine, questa strategia??

Lei pensa di avere la credibilità necessaria a far approvare a Bruxelles dei piani di spesa pubblica più audaci di quelli molto limitati (a causa dei buchi creati dal nostro debito) finora imposti dall'Unione Europea??
 
posted by Federico Perazzoni at 6:17 PM | Permalink


4 Commenti:


At 7:06 PM, Anonymous Caffèristretto

Ci dovremmo ricordare sempre di avere un debito pubblico speventoso, lasciato in eredità dai governi consociativi dalla metà degli anni '60 in poi.Immagino che tu sappia che, prima dell'istituzione delle Regioni,fortemente volute dalla Sinistra, il Bilancio dello Stato Italiano era in pareggio...
Sappiamo tutti ciò che vi sarebbe da fare, ma in un sistema come il nostro basato sul consenso e sul voto di scambio nessuno avrà mai il fegato di farlo.Vai a vedere cosa è successo a suo tempo per la siderurgia, per il sistema delle Partecipazioni Statali, per la Piana di Gioia Tauro, per le Nazionalizzazioni dell'Energia Elettrica e potremmo continuare a lungo.E' quello che sta succedendo ora con l'Alitalia.In queste condizioni nessuno è stato o sarà in avvenire in grado di rimettere ordine e favorire delle effettive condizioni di sviluppo,nè la Sinistra statalista e spendacciona
nè la destra catto-interventista di AN e Udc che in sostanza sostengono le stesse tesi.A come la vedo io, chiunque vincerà le prossime elezioni non potrà combinare niente di buono, nè quel megalomane ciarlatano di Berlusconi nè quel rottame di boiardo della prima Repubblica che è Prodi. C'è poco da stare allegri, comunque vada.

 

At 7:30 PM, Blogger Federico Perazzoni

Sono daccordo....

Non mi illudo che questo centro sinistra sia capace di trovare una soluzione ai problemi dell'Italia....

Penso che bisogna affrontare un problema alla volta, come prima cosa mandare a casa Silvio Berlusconi, poi occuparci di criticare le scelte del centro sinistra....

No??

 

At 11:01 PM, Anonymous linus

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At 6:42 PM, Anonymous Anonimo

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