Politica industriale europea l'Italia assente....
giovedì, marzo 02, 2006

In Italia ma anche nel resto d'Europa scarsegiano le industrie che operano nelle nuove tecnologie: telefonini, computer, software o l'ultima frontiera delle nanotechnology....

Quelle industrie che operano nei settori tradizionali: meccanico, energetico, tessile, alimentare ecc si troveranno nel futuro a frontegiare nuovi concorrenti come India e Cina, oggi, ma è lecito pensare anche ad altre realtà come quelle africane e dell'America Latina....

Un modello Industriale europeo, in grado di competere a livello mondiale, molto interessante è quello del consorzio Airbus (Germania, Spagna, Francia e dipartimento della difesa europeo) per la produzione di aerei....

Nei prossimi anni se si vuole competere a livello globale con i colossi come ad esempio: Cina, America e Giappone c'è bisogno di basare una politica industriale a livello europeo e non più a livello nazionale....

Personalmente penso che a tal proposito l'apporto italiano sia fondamentale. In questi anni con la scelta strategica del Governo Berlusconi di favorire le relazioni con gli USA tralasciando la costruzione della casa comune europea, l'Europa è diventata più debole e non più in grado di concepire una comune politica industriale. Da questa situazione ne traggono vantagio sicuramente gli Stati Uniti, che utilizzano Berlusconi per salvaguardare il proprio interesse nazionale, Berlusconi che invece avrebbe il compito di difendere il nostro di interesse nazionale....

Europeisti come Helmut Khol o Romano Prodi sono molto preoccupati di questa situzione, che vedrebbe gli stati membri dell'Unione Europea, nei prossimi anni, accapigliarsi per gli scarti del mercato globale e non più protagonisti di esso....

P.S.

Un inciso su chi vuole diffondere la democrazia e la libertà:

Diamo un'occhiata alla scaletta del Tg5 di ieri: Berlusconi al congresso USA, immigrato malmenato a Sassuolo, immigrato uccide moglie a Ravenna, problema carceri, congresso CGIL, altre e varie. Faccio notare come non sono stati diffusi i dati dell'Istat....

Chissà se il Tg5, sarà pronto nei prossimi giorni a fare uno speciale sulla situzione economica italiana, molto preoccupante, con crescita 0 e 102.000 posti di lavoro in meno....

Istat: In Italia crescita zero nel 2005....
 
posted by Federico Perazzoni at 2:28 PM | Permalink


1 Commenti:


At 9:59 PM, Anonymous Nicolò

Concordo in tutto! ;-)

 

E' libera e incoraggiata la diffusione dei contenuti di questo weblog, per avere anche un aiuto contattatemi....