Le politiche sull'immigrazione....
sabato, aprile 22, 2006

Bisogna tenere in considerazione che la struttura sociale di alcune popolazioni che si trovano nel nostro paese, cozza con i nostri principi costituzionali. In modo particolare alcune regole delle popolazioni nomadi, la cui cultura e tradizione non prevede il lavoro alla base della società, non sono compatibili con i nostri principi sociali....

La creazione di comunità assestanti con regole in contrasto con i principi della società italiana, rappresenta un problema??

Avere un dialogo franco e privo di pregiudizi significa mettere sul piatto anche delle critiche che provengono dal profondo della nostra coscienza, per quanto esse siano dure. Se si mostra un atteggiamento troppo aperto forse questo vuol dire che si hanno dei pregiudizi e si pensa di metterli a tacere attraverso una forma scellerata di accondiscendenza....

Pur essendo valido il principio di accoglienza. Bisogna che la politica sull'immigrazione si basi su un'azione di aiuto alle persone in difficoltà nei posti dove sono nate e abitano. Questo affinchè l'immigrazione abbondoni il suo carattere emergenziale ed entri nel normale e sereno scambio interrelazionale....
 
posted by Federico Perazzoni at 8:43 PM | Permalink


3 Commenti:


At 1:58 PM, Blogger Pieru

Complimenti per l'ottima (e pacata) riflessione. Personalmente condivido e sottoscrivo.

 

At 3:54 AM, Anonymous ric

E' davvero condivisibile il tuo intervento ed e' di ieri la notizia che la Germania ha approvato una legge che richiede, ai residenti stranieri che vogliono diventare tedeschi, una approfondita conoscenza della lingua e argomentazioni specifiche che dimostrino l'assenza di pregiudizi verso le abitudini sociali dei tedeschi, anche in campo sessuale.
Gia' l'Inghilterra e L'olanda si regolano in maniera simile.
E' una cosa che, aldila' della reale efficacia, fissa un principio per il quale colui che emigra deve conoscere il paese che lo accogliera' e deve essere quantomeno "compatibile" con i valori che li' vengono espressi.
Tu hai fatto l'esempio dei nomadi e del lavoro, ma se ne potrebbero fare a decine, perche' davvero ogni paese segue strade proprie riguardo i principi sociali e la possibilita' che persone di nazionalita' diversa siano conflittuali sui valori e' molto alta.
Dubito pero' che l'immigrazione possa mai perdere il suo carattere emergenziale, e ne dubitero' finche' il genere umano non riuscira' a togliere la parola guerra dal vocabolario.

 

At 12:10 PM, Blogger Federico Perazzoni

Si ineffetti i problemi che ci sono sono molti non solo quelli legati ai nomadi....

La cosa che vedo con più proccupazione, personalmente, è il formarsi di comunità assestanti, che tendono ad isolarsi e formare delle società nella società....

 

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