Avevo deciso di votare si....
giovedì, giugno 15, 2006

Avevo deciso di votare si. Ho pensato: una vittoria del si di poco spingerebbe seriamente il nostro parlamento a cambiare la nostra costituzione. Costituzione si ancora attuale ma che ha lasciato le nostre istituzioni troppo in balia di interessi privati....

E' un referendum costituzionale. Da esso bisogna trarne anche un valore politico. Se vincesse il si di tanto, è chiaro che non ci sarebbe spazio per nessun cambiamento alla legge varata dal centro-destra. Ma una vittoria del si di poco legittimerebbe il parlamento a prendere in considerazione le istanze di chi ha votato no. La costituzione appartiene a tutti i cittadini italiani....

Il cambiamento di cui c'è bisogno è quello di rendere le nostre istituzioni indipendenti. In grado di prendere decisioni autonome da interessi privati e di pochi, ma per favorire in modo generale ed equo l'intera collettività. Le istituzioni appartengono a tutti i cittadini....

Certo questo centro-sinistra non penso sia in grado di fare granché. Ho molti dubbi sulla capacità dei due schieramenti di dialogare. Penso anche che le aperture dell'UDC siano molto opportune in questo momento....

Ma se la palla passasse al centro-destra?? ormai, in alcune sue componenti, più adatto ad esibirsi in un circo equestre che a stare in un parlamento di una grande democrazia occidentale. Be a questo punto preferisco votare no....
 
posted by Federico Perazzoni at 8:50 PM | Permalink


9 Commenti:


At 1:15 AM, Blogger Loud

sarà decisamente meglio che voti NO ;) e non solo per questa tua riflessione, ma tutti i motivi che possono enuclearsi dietro... (vedi mio post al riguardo sul mio blog e su bloggoverno)
ciao ciao

 

At 6:40 PM, Anonymous Anonimo

Questa riforma costituzinale introduce una drastica riduzione del numero dei parlamentari e una correzione abbastanza ragionevole della pessima devolution introdotta dal precedente governo del centrosinistra.
Come dice Panebianco sul Corriere "Se queste misure sono passate con la riforma del centrodestra ciò è accaduto per una specie di miracolo, probabilmente perché molti parlamentari del centrodestra non credevano in cuor loro che la riforma sarebbe davvero andata in porto. È difficile che imiracoli si ripetano due volte."
Quindi questa è l'unica occasione per l'Italia per rendere finalmente compiuta ed organica la Costizione rabberciata che ci ritroviamo in seguito alla devolution "incompiuta". Infatti un eventuale Sì obbligherebbe i due schieramenti a dialogare in modo da trovare, entro il 2011 (anno di entrata in vigore della riforma) tutti i correttivi necessari, considerato anche che il centrosinistra ha la maggioranza..
Con la vittoria del No invece ci terremo la pessima Costituzione che abbiamo per i decenni a venire..

 

At 7:33 PM, Blogger Federico Perazzoni

Molti imprenditori del nord sono stati aiutati in questi anni sulla base che pagavano le tasse per tutti i cittadini italiani. E se questo principio venisse a mancare??

Bisognerà discutere di chi controlla le utility: energia, petrolio, telecomunicazioni, meccanica pesante, autostrade ecc. Oggi in mano ad imprenditori del nord. Situazione che non sarebbe più accettabile in uno stato federale....

Questo sistema non è stato creato da un mercato libero. E' stato creato attraverso un artificioso intervento dello stato che ha favorito l'imprenditoria del nord nel controllare questi settori della nostra economia. Sulla base che pagavano le tasse per tutti gli italiani....

In uno stato federale questa situazione non sarebbe più accettabile. Oltre ad un decentramento delle competenze amministrative ci vorrebbe un decentramento economico che favorisse il controllo di parti di questi settori da parte di una imprenditoria centro-meridionale. Come in passato è stato fatto per l'imprenditoria del nord....

 

At 8:26 PM, Anonymous Anonimo

non penso proprio che nessun italiano tragga vantaggio dal fatto che i Tronchetti-Provera, i Benetton, gli Agnelli o il Vaticano attingano a piene mani dal governo centrale.
Sarebbe quindi interesse di tutti (eccetto che dei signori sopra citati) arrivare ad un federalismo compiuto attraverso la famosa modifica del Titolo V della Costituzione.
Infatti al federalismo istituzionale-amministrativo non ha fatto seguito un federalismo fiscale compiuto: a tutt’oggi, infatti, le regioni non dispongono delle risorse economiche necessarie per svolgere in modo adeguato tutte le nuove funzioni che sono state loro riconosciute dalle recenti riforme istituzionali e continunao a spendere sperando nei vecchi ripiani ex-post (vedi Campania).
La riforma federale, lungi dall'essere perfetta, ha comunque il pregio di dare uno scossone all'albero degli interessi parassitari, obbligando destra e sinistra in caso di vittoria del sì a trovare un accordo per smussarne gli aspetti più controversi.

arsan http://www.mynewsgate.net/mp.php?u=17953

 

At 8:32 PM, Blogger Federico Perazzoni

Vaglielo a spiegare agli imprenditori del Lombardo-Veneto che si nutrono dell'indotto creato dai Tronchetti Provera, Montezemolo, Moratti, Benetton ecc che hanno attinto per anni alle casse dello stato scusando questo col fatto che pagavano le tasse per tutti gli italiani....

Non penso proprio che l'economia della "Padania" sarebbe così fiorente senza i grandi imprenditori che hanno avuto lauti aiuti di stato....

 

At 11:15 PM, Anonymous Anonimo

Onestamente non capisco dove propendi, sei d'accordo ai parassitismi perchè creano indotto nel nord-est?
Forse parli dell'indotto creato nei cantieri nautici per costruire i loro suntuosi jachts?
Perchè a parte questo (e pur abitando al nord) non vedo nessun altro indotto creato da lorsignori.
Vedo solamente che l'Italia ha le tasse più alte d'Europa, e non solo, paghiamo cara anche la benzina, il gas, l'elettricità, le telefonate, le autostrade.
Se un federalismo compiuto può mettere un freno a questi parassitismi ben venga.

arsan http://www.mynewsgate.net/mp.php?u=17953

 

At 12:54 AM, Blogger Federico Perazzoni

Non è proprio come dici tu. Sono sicuro che quello che dici lo dici in buona fede. E' innegabile che l'economia del nord si regga grazie all'apporto determinante delle grandi industrie. Il nord fornisce le telecomunicazioni, l'energia, la benzina, le automobili, le vie autostradali, la costruzioni di grandi opere pubbliche ecc al resto del paese....

Questo non solo perché gli imprenditori del nord sono stati bravi. Ma anche perché c'è stata una scelta strategica dei governi che si sono susseguiti di far controllare l'economia reale agli imprenditori del nord. Scelta che trova il suo fondamento nel fatto che il nord industriale prendeva il controllo dell'economia e in cambio pagava le tasse per aiutare il resto del paese a svilupparsi....

Ti cito l'esempio della Fiat che ha avuto per anni delle casse-integrazioni con operai che si trasferivano al nord e vuoi o non vuoi spendevano i propri soldi al nord foraggiando l'economia locale. Oppure le autostrade che sono state date ai Benetton invece che ai romani Caltagirone. La Fiat che ha avuto un impianto tra i più moderni del mondo quello di Melfi a costo zero pagato con soldi pubblici. L'Alfa Romeo e la Lancia che sono state date alla Fiat. La Telecom in mano ad imprenditori del nord, non si è discusso proprio di dare parte di questa azienda ad imprenditori del centro-sud, e ti assicuro che c'è ne sono in grado di controllarla. Oppure il mercato delle forniture energetiche con stabilimenti privati costruiti al Nord con soldi pubblici che hanno creato un indotto importante anche per le microeconomie locali. E di casi analoghi c'è ne sono molti altri....

Emblematico che la borsa si trovi al nord....

Questo è stato giustificato dicendo che gli imprenditori del nord pagavano cmq le tasse per tutti gli italiani. E' chiaro che in una impostazione federale dello stato bisognerà discutere anche di come far accedere imprenditori del centro-sud, e c'è ne sono in grado di farlo, al controllo di utility importanti come energia, telecomunicazioni, prodotti petroliferi, costruzione di grandi opere, trasporti ecc....

Molti imprenditori hanno lucrato sul sotto-sviluppo di ampie aree del centro-sud. Basta che ti leggi qualche libro su tangentopoli e ti rendi conto di come sono entrati molti miliardi nelle casse dell'imprenditoria settentrionale per opere che non sono state compiute. Soldi che sono stati investiti anche per far crescere la micro-economia del settentrione....

La mia posizione e che vorrei vedere un'Italia unita, sul modello dello stato francese. Con un governo in grado di agire in modo autonomo da interessi privati, e qui vorrei vedere i nostri politici che si mettono a tavolino e pensino a delle modifiche alla carta costituzionale per raggiungere questo scopo. Uno stato dove però vige una disciplina e un ordine nel mondo imprenditoriale simile a quello che c'è nel resto dei paesi occidentali. Gran parte dei problemi che ha l'Italia sono convinto che siano conseguenza di una scarsa legalità e di una grande evasione fiscale....

E' una questione di credibilità se si vota si, si da in mano il pallino ad una classe politica che in alcune sue parti ha toni eversivi e che si è ingrassata dal punto di vista economico evadendo le tasse e aggirando le leggi, e questo non è un luogo comune. Se si vota no si da il pallino all'altra parte molto divisa e scarsamente in grado di prendere decisioni il centro-sinistra. E' dura molto dura scegliere....

Penso che il centro-sinistra abbia un maggiore senso delle istituzioni del centro-destra. Sono sicuro che se molti cittadini del nord non si fossero fatti "impapocchiare" dal venditore di tappetti e dall'acrobata circense adesso avremmo un governo di centro-sinistra in grado di prendere decisioni anche sulla costituzione che troverebbero un ampio consenso anche da parte dei cittadini del nord. Purtroppo non è andata così e adesso sarà dura fare qualcosa. Ovviamente questa è la mia visione della cosa....

Penso anche che Berlusconi e Bossi siano un grande problema per la politica italana. Lo penso perché non vedo in Francia, in Germania, in Inghilterra, in Spagna ecc un ex ministro che si lancia in dichiarazioni del tipo: "Se vince il no bisognerà trovare vie non democratiche" o un premier che invita a non pagare le tasse....

Forse l'Italia non è ancora pronta per avere un governo con una capacità decisionale molto ampia come c'è in molti paesi europei. Pensiamo a cosa accadrebbe se alla guida di tale governo ci andassero alcuni personaggi. E purtroppo questo accade anche per la scarsa maturità dei cittadini forse non ancora in grado di criticare la propria classe politica. Basta pensare alle migliaia di persone che hanno votato Forza-Italia e poi si sono vergognate di dirlo all'uscita del seggio dicendo addirittura che avevano votato per partiti del centro-sinistra....

 

At 9:05 PM, Anonymous Emmebi

Non so se e' peggio votare FI e dire di aver votato centrosinistra o se votare centrosinistra e dirlo fieramente.

Visto come sta andando da un mese a questa parte, direi che le cose si equivalgono.

 

At 3:09 PM, Blogger Federico Perazzoni

Vorrei darti torto. Visto che ho votato per un partito dell'Unione. Ma come faccio?? :-)

Certo a me questo Padoa Schioppa per ora non piace moltissiomo. Staremo a vedere....

 

E' libera e incoraggiata la diffusione dei contenuti di questo weblog, per avere anche un aiuto contattatemi....