Le proteste dei privilegiati....
domenica, luglio 16, 2006
Poco importa dire agli avvocati che in Spagna, in Inghilterra, in America tanto citata dagli esponenti della CDL, in Francia ecc non esistono cose come il praticantato, le tariffe minime e i divieti di pubblicità ecc eppure la il sistema va molto meglio che da noi sia come costi che come qualità....

Poco importa dire ai farmaci-vendoli che in America e negli altri paesi europei i farmaci si vendono anche dal frutti-vendolo e costano molto meno che da noi. I consumatori sono contenti e non vedono nessun calo della qualità anzi vedono, più o meno, un dimezzamento dei prezzi....

Poco importa dire ai notai che svolgono un lavoro facilmente sostituibile, con i mezzi informatici e amministrativi che ci sono ora. E non si vede il motivo per cui mantenere il numero chiuso nella loro professione e alcune delle loro funzioni....

Poco importa dire ai taxinari che loro stanno mercanteggiando su un ruolo pubblico, che stanno occupando un qualcosa che non è una loro proprietà privata ma un qualcosa che appartiene a tutti i cittadini....

Protestano lo stesso. Su basi assurde e pretestuose e anche in modo illegittimo....

Questi lavori sono degli ibridi fra pubblico e privato. Loro vorrebbero mantenere i vantaggi del pubblico, con i numeri chiusi e altre norme che li proteggono dalla concorrenza. Concorrenza con la quale si misurano invece gli altri lavoratori che producono cose di cui poi loro fanno uso con i vantaggi derivati da sistemi concorrenziali. Vorrebbero mantenere anche i vantaggi delle professioni private però, mercanteggiando su quelle che sono le licenze pubbliche, licenze di farmacie, taxi, notai ecc....

E' un affronto, verso i lavoratori che ogni giorno si misurano con la concorrenza internazionale e non solo, questo tipo di comportamento da parte di costoro....
 
posted by Federico Perazzoni at 6:36 PM | Permalink


4 Commenti:


At 6:42 PM, Anonymous Emmebi

Non preoccuparti, il governo parla di concertazione, ma va avanti come una schiacciasassi senza ascoltare nessuno.
Lo scenario che descrivi e' destinato, dunque, a finire con o senza l'accettazione delle parti in causa.

 

At 7:49 PM, Blogger Federico Perazzoni

Questo non mi piace moltissimo....

Ma la totale chiusura da parte degli interessati, non giustifica anche queste iniziative da parte del governo??

 

At 10:35 PM, Anonymous Anonimo

i prezzi dei farmaci sono più bassi negli USA che qui? Mi sa che non sei informato. Te lo dico per esperienza diretta..

Saluti

 

At 11:10 PM, Blogger Federico Perazzoni

Il sistema sanitario americano e difficilmente paragonabile a quelli europei. Non è obbligatorio infatti pagare le tasse per finanziarlo. Ci sono delle assicurazioni facoltative che ti coprono in casi di necessità. Quindi i farmaci non da banco, quelli con prescrizioni mediche, non vengono in parte pagati dal sistema sanitario ed è chiaro che costano di più. Il "vantaggio" è che le buste paga americane, prive delle tasse per la sanità, hanno salari netti sensibilmente maggiori di quelli europei. Sta a te cittadino poi decidere di investire parte di quei soldi, guadagnati in più, per una assicurazione sanitaria....

Per quanto concerne i farmaci da banco invece, la cui vendita è libera, i prezzi sono di molto più bassi. Come dimostra questa pagina Web: Farmaci da banco differenze di prezzo U.S.A.-Italia. In america i farmaci da banco vengono venduti anche dal frutti-vendolo senza controllo medico, come avviene anche in diversi paesi europei....

 

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