I dipendenti pubblici....
domenica, settembre 03, 2006
Che in Italia ci siano troppi dipendenti pubblici è un dato di fatto, non certo un luogo comune....

Per anni la politica clientelare dei governi della prima repubblica, preoccupati di far fronte al pericolo comunista, ha fatto ingrassare l’amministrazione statale. Tanto che oggi è imparagonabile a quella degli altri paesi occidentali, forse trova paragoni solo con quelle dei paesi del patto di Varsavia....

Così oggi ci troviamo con dipendenti pubblici, come i professori di sostegno, che lavorano 2-3 ore al giorno e che portano a casa uno stipendio degno di un precario che ne lavora 10. Dipendenti pubblici che hanno 4-5 mesi di ferie all’anno, a fronte di altri lavoratori, i quali se per problemi di salute sono costretti a stare a casa per due settimane, probabilmente perdono il posto....

Se si vuole parlare di equità, come si fa a prescindere dal capitolo pubblico impiego??

L’Italia è l’unico paese occidentale che ha 4 livelli di Governo: il governo centrale, le regioni, le province e i comuni, con l’aggiunta delle comunità montane. Ora le province cosa sono: un modo per gestire la cosa pubblica?? Oppure solo una maniera per controllare capillarmente il flusso dei voti??

I dipendenti pubblici trovano vari e diversi sostenitori, dal sindacato, storicamente impegnato a difendere i lavoratori, anche quelli che hanno palesemente torto. All’opposizione di centro-destra, pronta a cavalcare qualsiasi polemica....

In un paese dove il concetto d’interesse nazionale lo si apprende solo per sentito dire, è molto difficile tagliare posti di lavoro inutili e finanziamenti che lo sono altrettanto.

Si vuole sviluppo e si vuole crescita, ma come si fa allo stesso tempo a mantenere una macchina “imponente” come quella del pubblico impiego?? A svantaggio di quelle entità che della crescita economica sono forse il più importante dei motori, vale a dire le imprese....

Come si fa a mantenere persone che lavorano in media 3-4 ore al giorno e che guadagnano cifre che per molti sono un sogno?? Che vanno in pensione dopo aver lavorato poco più di una decina d’anni. Che dopo aver iniziato il percorso delle gravidanze non si vedono più sul posto di lavoro, prendendo ugualmente lo stipendio....

Io penso che i dipendenti pubblici siano indispensabili ad uno stato moderno. Ma in Italia basterebbe qualificare la metà di quelli che ci sono....

La domanda che fanno i sindacati è: cosa farne dell’altra metà?? Ma la domanda che faccio io è: cosa farne dei precari?? I veri deboli della società moderna. Davvero si vuol pensare che le condizioni di lavoro di quest’ultimi siano da paese civile?? Davvero si vuol pensare che senza dei tagli imponenti al pubblico impiego, le condizioni dei precari migliorino in modo sensibile??

Le spese per le pensioni e per gli stipendi dei dipendenti pubblici, ammontano a circa l’80% delle uscite dello stato. Quello che per intenderci va avanti con i soldi delle tasse....

Bisognerebbe iniziare a tagliare dai dirigenti, quelli che hanno la responsabilità solamente quando si tratta di prendere lo stipendio. Non certo quando si tratta di centrare gli obiettivi prefissati....

C’è bisogno che in Italia avanzi la cultura dell’impresa, proteggere queste persone che si mettono insieme per produrre qualcosa. Proteggerli dalle mire dei burocrati, tipo avvocati e notai. Ma proteggerli anche dalla bulimia di quattrini del pubblico impiego, che inevitabilmente pesa sui finanziamenti alle imprese e sulle protezioni sociali dei precari....


(pubblicato su bloggoverno)
 
posted by Federico Perazzoni at 7:41 PM | Permalink


2 Commenti:


At 12:51 AM, Blogger mercadovisual

Parla Federico,
Bom, vou escrever em português mesmo. (Meu inglês é ruim; meu italiano é pior)
Obrigado pelo coments no meu blog. Não sou expert em assuntos políticos, mas sei o quanto é importante pra vida de cada ser humano.
Sucesso pra ti, sempre.
Gilberto

 

At 1:57 AM, Anonymous Anonimo

molto intiresno, grazie

 

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