Il paese delle banane....
venerdì, settembre 08, 2006
Vedendo, in questi giorni, la scena politica e non solo. Si ha l'impressione di trovarsi nel paese delle banane....

Rossi, il dirigente della FIGC, quello transitorio, quello che restava in carica pochi mesi e poi se ne andava. Sembra essere diventato il duce del calcio italiano, ormai in pianta stabile. La sua esperienza nel mondo del calcio è quella di essere stato, per pochi mesi, nel consiglio di amministrazione dell'Inter. A me non sembra un grande merito aver diretto l'Inter in questi anni....

Lo stesso Rossi, come volevasi dimostrare, sceglie Donadoni. Nelle convocazioni, quest'ultimo, inizia a mostrare subito il suo estro. Poi dopo la figura che ha fatto fare al paese in Francia, decide di convocare quelli che hanno vinto il campionato del mondo. Mi domando: sarà sua la decisione?? Adesso, come farà ad avere in mano la squadra?? “Sciuperemo” la spinta sociale della vittoria ai mondiali?? Io intanto dico: grazie Rossi....

Alla FIGC, non era il caso di metterci qualcuno che di calcio ne capisce?? Uno tipo Riva o Rivera?? Quando finirà questa transizione?? Be ma cosa vogliamo aspettarci abbiamo la Melandri come ministro dello sport, la Prestigiacomo del centro-sinistra. Sport, Cultura, Economia, che importanza ha, basta che ci sia un posto. La competenza se c'è è meglio, ma non è così indispensabile nel paese delle banane....

Auspico che questi strambi personaggi: Rossi, Melandri e Donadoni vadano presto a casa....

Da Ferrero ad Amato si affannano a dire che bisogna aiutare e ospitare chiunque lo chieda. La società multietnica sembra un luogo comune ormai: non ci sono più le mezze stagioni, una rondine non fa primavera e avanti così. Non dicono che cercano di assicurarsi la base elettorale per il prossimo futuro. Svendendo l'Italia agli immigrati, meglio se islamici e irregolari, avvallando un'invasione programmata. Gli italiani non ci votano?? Sostituiamoli, no?? Anche questo è il paese delle banane. Venite c'è posto per tutti, tranne che per gli italiani stessi, i figli e i nipoti di quelli che il paese lo hanno costruito....

Ma una parte del centro-sinistra pensa alle famiglie, quelle che non arrivano alla fine del mese. Pensa ai giovani, quelli che non hanno un lavoro. Si chiudendo il Billionaire il locale di Briatore, ad esempio. Se questo è il senso dell'economia che hanno, ci sarà da piangere. Ma che volete farci, questo è quanto. Se non basta allora mandiamo i soldati in giro per il mondo, questo è quello che ci vuole, la chiave del problema....

Come se non bastasse, da Donadi a Casini, è iniziato il balletto delle poltrone. Chi prende i voti di una parte va dall'altra. Ormai non sono più singoli personaggi che si spostano, ma interi partiti. Normale?? In Italia evidentemente lo è....
 
posted by Federico Perazzoni at 9:59 PM | Permalink


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