La mia idea sull'omicidio di Pasolini....
mercoledì, settembre 06, 2006
Guardiamo la vicenda da un punto di vista esterno. Ad esempio quello del dipartimento di stato americano, tanto per dirne uno....

Nel 1975 muore Pasolini, nel 1976 si tengono le elezioni. Il lasso di tempo che intercorre fra i due eventi è di circa 6 mesi. Non molto se si considerano i tempi con cui cambiano i flussi di voti. Nelle elezioni del 1976 il PCI raggiunge il suo massimo storico, avvicinandosi molto in parlamento alla maggioranza relativa....

L'Italia è un paese occidentale, l'unico però che oscilla tra il patto di Varsavia e la NATO. E' inevitabile che gli americani vedano una eventuale vittoria del partito comunista, nel nostro paese, come la perdita di una pedina fondamentale nella guerra fredda....

Ora Pasolini è uno dei pochissimi intellettuali europei, forse l'unico insieme a Rugova, in grado di spostare dei voti, spostarli verso la parte avversa ai piani degli USA. Per questo è pericoloso Pasolini....

Andiamo agli eventi di quella serata, la serata in cui Pasolini muore:

A detta di Ninetto Davoli, Pasolini fu vittima di un furto, il furto del film Salò o le centoventi giornate di Sodoma. Due sere prima del delitto gli telefonano alcune persone, si presentano come dei giovani della periferia romana, e gli dicono che hanno loro il film e che glie lo vogliono restituire. Ora Pasolini è contento, dice soddisfatto a Ninetto: “vedi che conto ancora qualcosa tra i giovani della periferia??”. Un atteggiamento di soddisfazione e contentezza....

La sera del delitto ha un appuntamento in un locale romano per la cena, il locale è “il Pomidoro”, l'appuntamento è con diversi amici, tra cui lo stesso Ninetto. Qui l'atteggiamento cambia, a detta del proprietario del locale, amico egli stesso di Pasolini, è un atteggiamento cupo. Pasolini dice al proprietario: “vattene da questo paese perché i cretini controlleranno anche la tua vita”....

Ora soffermiamoci un attimo su quest'ultimo punto, perché Pasolini dice queste cose?? Forse ha avuto una telefonata successiva, da persone che capisce essere importanti, delle autorità. Queste persone gli hanno spiegato cosa fare per avere il film. Non gli hanno detto direttamente il luogo dell'incontro, troppo pericoloso. Gli dicono invece di andare a prendere un giovane alla stazione Termini, il giovane è Pelosi. Lui gli avrebbe detto cosa fare....

Pasolini va a prendere il giovane. Dopo aver consumato un frugale pasto ancora al Pomidoro, il giovane vuole mangiare qualcosa, il Pelosi conduce Pasolini all'idroscalo di Ostia. Dove invece di dargli il film gli tendono un agguato, forse delle persone della criminalità organizzata....

Ipotizziamo infatti che i servizi segreti americani abbiano utilizzato negli anni 70: la Mafia, la Camorra e quant'altro per controllare politicamente l'Italia....

Perché ipotizzo che ci sia stato un intervento degli Stati Uniti in questa faccenda?? Personalmente do per scontato che non sia stato Pelosi ad uccidere Pasolini. Se fosse stato lui, e se le cose fossero andate come racconta Pelosi, perché condannarlo?? Visto che in fondo è stato vittima di una violenza e quindi si è soltanto legittimamente difeso....

Cosa a trattenuto Pelosi dal far valere i suoi diritti?? Penso che neanche la Mafia abbia questa capacità. Se Pelosi avesse denunciato chi ha ucciso Pasolini, avrebbe avuto la protezione di Polizia e Carabinieri. Protezione che invece verrebbe a mancare, se le persone che hanno ucciso Pasolini sono introdotte nelle istituzioni. Ora se queste persone introdotte sono solo degli italiani, penso sarebbe trapelato qualcosa in questi anni, come invece non è stato. Per questo è ipotizzabile un intervento degli USA, con i suoi servizi segreti....

Sono ipotesi solo ipotesi, forse qualcuno dirà che è fantapolitica. Forse, ma perché no??

“I cretini controlleranno anche la tua vita”. Sentendo in questi giorni le dichiarazioni di Bush e Ahmadinejad, penso che forse Pasolini aveva ragione....
 
posted by Federico Perazzoni at 1:51 PM | Permalink


2 Commenti:


At 2:12 AM, Blogger Ajeje87

Naturalmente a vedere Bush o qualche altro bel governante non viene altro da dire che pasolini aveva ragione. Ma non sono d'accordo sull'assassinio politico. Hai detto tu stesso che nel 76 il partito comunista ebbe tantissimi voti. Non credi che al partito comunista forse conveniva un pasolini morto rispetto ad un pasolini vivo? non voglio insinuare che sia stato il partito comunista ad assassinarlo, ma un personaggio che stava allontanandosi dalla burocrazia del partito se avesse continuato a vivere avrebbe fatto più danni che altro. Inoltre aggiungi l'esaltazione del personaggio "comunista", dell'uomo morto che se è famoso diventa inevitabilmete eroe...

 

At 2:43 AM, Blogger Federico Perazzoni

Si forse....

L'idea che ho io è diversa. Chi ascoltava Pasolini sentiva una voce interessante, curiosa che faceva pensare. Parlo delle persone delle periferie, i personaggi dei sui film. Quelli che non si interessano di politica. Pasolini era un fenomeno sociale per quello che diceva, la sua opinione sull'attualità era importante....

Molte persone non si interessavano di politica si interessavano di Pasolini....

Poi anche la storia che hanno fatto passare sui media non è quella di un eroe. Certo, almeno per me che in quegli anni non c'ero, è difficile capire com'era il clima politico....

 

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