Rapporti tra la camorra e il centro-sinistra??
venerdì, settembre 22, 2006
Ieri vedevo la puntata di anno-zero di Michele Santoro, dedicata alla criminalità a Napoli. Una puntata sicuramente molto interessante....

Sono stato colpito dalle parole di Travaglio, quando dice che il centro-sinistra ha pochi alibi. Controlla ormai da un decennio la Campania, con quali voti?? All'indomani delle elezioni politiche ci furono diversi fermi per voto di scambio, tutti esponenti del centro-sinistra, in particolare di UDEUR e Margherita. Lo scambio con il voto consisteva in favori a personaggi della camorra....

All'indomani della vittoria a Napoli della Jervolino ci fu la strana fuga del boss Di Lauro, per un disguido su un fantomatico fax, fax di competenza del dicastero di Mastella. Lo stesso Mastella e la Jervolino non hanno ancora spiegato cosa sia successo....

Rapporti tra la criminalità campana e ampie fette del centro-sinistra sono ormai una realtà processuale. In questa regione molti comuni sciolti per mafia erano amministrati dal centro-sinistra. Data la vastità del fenomeno è difficile pensare ad una estraneità dei vertici politici regionali....

Il centro-sinistra controlla la regione, tutte le province e le maggiori città. In quasi tutti questi casi con ampissime maggioranze. Maggioranze in teoria sufficienti per provvedimenti incisivi se non determinanti. La domanda è: converrebbe da un punto di vista politico?? Ovverosia, se si provvede a contrastare la camorra in modo duro, poi si vincono le elezioni?? In una regione così permeata dal fenomeno camorra è difficile pensare che ciò avvenga....

Le maxi-retate di quando il centro-sinistra era all'opposizione, ormai non si fanno più. Si fanno indulti e provvedimenti affini....

In questi anni il centro-sinistra non ha fatto quasi nulla in Campania. Se non lamentarsi, forse per prendere l'altra parte dei voti. Ha moltiplicato, a quanto pare, commissioni e inutilità varie, per dare lavoro a parenti e amici....

La politica è quello che è. E' difficile pensare che per reggersi a galla, così tanto tempo, in una regione come la Campania, non si abbiano rapporti con la sua criminalità. Specialmente nel caso in cui alle parole non seguono quasi mai i fatti....

Io la mia idea c'è l'ho. Non penso che ci siano alternative ad una repressione dura e ferma, anche attraverso l'uso dell'esercito. Napoli e la Campania sfuggono al controllo dello stato. Se si da un'alternativa alla legalità, un'alternativa strutturata con salari fissi e assistenza sociale, una parte della popolazione vi aderirà, provocando uno squilibrio sociale, come dimostra la storia di questa regione. Bisogna anzi tutto eliminare questa alternativa con una repressione dura. Ovviamente se Napoli e la Campania vogliono stare in Italia, altrimenti, per come la penso io, si facciano anche uno stato per conto proprio, con loro leggi e regole....
 
posted by Federico Perazzoni at 5:41 PM | Permalink


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