Uno scontro generazionale??
mercoledì, ottobre 11, 2006
Casini, in merito al tema delle pensioni, parla di un eventuale scontro generazionale. Strano a dirsi ma questa volta penso di essere, in parte, d'accordo con lui. Anche se per me il problema non sono solo le pensioni....

Vediamo migliaia di anziani ogni giorno, molti di loro nei posti chiave del paese. Difficilmente, visti i privilegi che hanno più o meno correttamente acquisito, in altre anacronistiche epoche storiche, questi anziani personaggi lasciano il loro posto di lavoro. Di fatto in questo modo bloccano il naturale cambio generazionale e, mi permetto di dire, il cambio della struttura produttiva del paese....

La quasi totalità dei fondi nazionali e europei, per l'industria e lo sviluppo, vanno nelle mani di queste persone anziane, o in quelle di figli e amici, che li sprecano senza pudore. Abituati, come sono, a decenni e decenni di impunità, e per questo non si fanno molti problemi ad intascare il nostro futuro....

Professori universitari che occupano le cattedre, facendone dei feudi, fino a quando l'inevitabile fa il proprio corso....

Senatori della repubblica che ad ottant'anni suonati, e dopo aver fatto proliferare mafia e criminalità organizzata in genere, non si fanno mancare una improbabile candidatura alla presidenza del senato....

Anche io, purtroppo, penso che se le cose stanno in questi termini, uno scontro generazionale sia responsabilmente da prendere in considerazione e ovviamente da evitare....

Ci vogliono politiche incisive. Cambiare in modo coatto, se necessario, ad esempio: gli avvocati, i notai, gli architetti, gli ingegneri, i commercialai e gli azzeccagarbugli vari, anziani, che sfruttano i praticanti. Ciò sarebbe facilmente attuabile, abolendo il praticantato stesso e rendendo più semplice l'accesso alle professioni. Come daltronte è nel resto del mondo industrializzato....

Favorire un cambio generazionale in carrozzoni brucia quattrini come: le Autostrade, Alitalia, le Ferrovie dello Stato, l'ENEL, le municipalizzate ecc....

Certo, se quelli chiamati a questo arduo compito sono i figli e gli amici di, personalmente la vedo molto dura. Per questo motivo trovo, ad esempio, un abominio vedere il figlio di Colaninno al timone dei giovani industriali....

Per quanto concerne le pensioni, penso sia un passo successivo. Trovo abbastanza inutile ragionare ora di pensioni, quando quello che manca è la prospettiva di un lavoro stabile e sereno....
 
posted by Federico Perazzoni at 12:31 AM | Permalink


1 Commenti:


At 6:24 PM, Anonymous Emmebi

Chiunque lo abbia sentito parlare, non puo' dubitare che il figlio di Colaninno sia li' in virtu' del cognome che porta.
Uno scontro generazionale non lo vedo, anche perche' l'unico modo di "liberarsi" dei vecchi sarebbe di metterli in pensione. Ma con la carenza di fondi dell'Inps, i costi ricadrebbero in qualche modo sui giovani. Sarebbe un mezzo suicidio.

 

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