Finalmente si parla obbiettivamente di Università....
venerdì, maggio 04, 2007
Dopo aver assistito per mesi, se non per anni, ai piagnistei dei rettori e dei presidi che andavano cianciando una fantomatica carenza di fondi tra telegiornali e trasmissioni televisive, la puntata di Anno zero di ieri fa un interessante analisi dell'attuale situazione degli Atenei nostrani. per chi non l'avesse vista e avesse voglia di vederla, sul sito della trasmissione c'è la replica....

Per me bisogna avere il coraggio di iniziare a chiudere qualche Università e qualche dipartimento, usare quegli edifici per case popolari sarebbe una cosa molto più utile. Ci vuole una politica di centralizzazione delle Università, dei corsi di Laurea e delle materie....

Ormai andando a vedere gli orari delle Università si vedono esami di ogni tipo dai nomi più fantasiosi e dai programmi, quando c'è ne sono, più assurdi....

Si assiste ad una completa mancanza di standard e di regolamenti, ad una situazione di pressoché totale anarchia, con presidi e professori che occupano abusivamente la cosa pubblica, quella che appartiene anche agli studenti, tanto per intenderci....

Studenti diventati solamente dei contribuenti, fogli di carta che provano l'avvenuto pagamento delle tasse. Senza più nessuna voce in capitolo, senza più modo di scegliere il proprio percorso di studi e di mettere in discussione le materie e i programmi. E perché no senza più nessuno strumento di controllo delle strane attività dei professori....

Ci vogliono meno Università, meno corsi di laurea e meno materie. Ci vogliono anche più standard e regole più vincolanti. Forse si è dimenticata una imprescindibile qualità di un dottore, la capacità di sintesi....

Certo se l'uomo chiamato all'arduo compito di mettere mano alla situazione è Fabio Mussi allora non penso che le cose miglioreranno. Nel corso della trasmissione il Mussi arriva a difendere l'ereditarietà delle cattedre, dicendo: “il problema non è tanto questo”. In merito al nepotismo del nostro paese dice: “non è tanto differente da quello americano”, citando i casi di Bush jr e Hillary Clinton, dimenticandosi però che la scelta dei candidati in America viene fatta su votazione della base elettorale e non dai segretari di partito. Beh caro Mussi se pensi sul serio che il problema non è tanto questo, allora forse il problema sei tu....

Etichette:

 
posted by Federico Perazzoni at 12:54 AM | Permalink


0 Commenti:


E' libera e incoraggiata la diffusione dei contenuti di questo weblog, per avere anche un aiuto contattatemi....