Occorre una migliore modulazione del carico fiscale....
domenica, agosto 26, 2007
E' inopportuno parlare di diminuzione del carico fiscale, penso invece che sia più opportuno parlare di una migliore modulazione del carico fiscale....

Occorre spostare il carico fiscale dalle rendite da lavoro (esercizi commerciali, piccole e medie aziende ecc), in rendite da posizione (notai, farmaci vendoli, scribacchini, finanzieri ecc)....

Occorre poi diminuire drasticamente il peso della burocrazia e avviarsi verso politiche più liberali e moderne....

Anche una maggiore apertura dei mercati ad iniziare da quelli dei notai, dei farmaci e degli idrocarburi porterebbe eventualmente ad un maggiore gettito fiscale....

E' inopportuno e stucchevole il borsino sul gettito fiscale che ormai periodicamente viene fatto, 4 che poi diventano 6 che poi sono 2 miliardi in più. In uno stato civile non esiste extra-gettito ma esiste solo il gettito fiscale....

Il nord non abbia in mente solo quello che ha dato a questo nostro paese, non dimentichi quello che ha avuto....

Una nazione che si regge sulle rendite finanziarie e sulle posizioni di privilegio è una nazione debole....


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posted by Federico Perazzoni at 3:15 AM | Permalink 0 comments
Tassazione sulle rendite finanziarie?? Perché no??
giovedì, agosto 23, 2007
Siamo l'unico "paese" del mondo occidentale dove passa per opportuno e legittimo uno sciopero fiscale e come pericolosa e comunista una tassazione delle rendite finanziarie, in linea con quella che esiste nell' ultra liberale Gran Bretagna....

E' inutile dire che c'è una sproporzione fra la tassazione che hanno le rendite da lavoro e quelle che hanno le rendite da posizioni finanziarie. Le prime rendite hanno un maggior impatto positivo sull'interesse collettivo, quindi uno stato serio le favorirebbe. Ma in Italia attenzione a dire questo, se non si vuol passare per essere dei pericolosi Bolscevichi e perché no anche dei terroristi delle Brigate rosse. Però nel nostro paese si passa per essere dei politici capaci se si propone invece uno sciopero fiscale....

Ma un paese siffatto è definibile come una nazione?? Non è più simile invece ad un insieme di persone che sono costrette a coabitare sulla stessa terra e a dividersi la stessa torta??

Penso che fino a quando esisteranno componenti politiche come la Lega, l'Italia non sarà definibile come una reale nazione. Molto meglio provvedere ad una eliminazione di tali marginali componenti, attraverso una legge elettorale degna di un paese civile....

Gravi responsabilità sul futuro di questo paese hanno anche i partiti politici che il giorno fanno piena la bocca del nostro inno e feste del tricolore, per poi la sera fare comunella con chi fischia quell'inno e brucia quel tricolore. Questo per interessi privati....

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posted by Federico Perazzoni at 1:51 AM | Permalink 0 comments
Ascoltami i poeti laureati....
domenica, agosto 05, 2007
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni....

(E. Montale - I limoni)


A me questi versi fanno pensare alla situazione delle nostre università, preda di professori anziani attaccati a programmi non più attuali. Non ci pensano proprio costoro a farsi da parte, a fare largo ai giovani, andando invece a fare lezioni demenziali....

Professori senza nessun tipo di controllo sul proprio operato. Senza controllo sugli orari e sui giorni di effettivo lavoro svolto. Senza nessun controllo sulle persone che scelgono come propri collaboratori. Si crea in questo modo un sistema non meritocratico fatto di favori, parentele e raccomandazioni....

E' opportuno parlare di finanziamenti?? E' opportuno sprecare del denaro pubblico per un sistema siffatto?? Non è più opportuno parlare di come cambiare profondamente questo sistema?? Impedendo con delle precise norme, se necessario, a professori che hanno superato una certa soglia di età di fare corsi e lezioni. Lasciando invece questo tipo di attività a ragazzi giovani, vogliosi di mettersi in mostra e pieni di idee. Un sistema quello attuale che soffoca la voglia di fare dei giovani dottori....

A mio modo di vedere questo sistema non è finanziabile. Se poi tale sistema ci tiene tanto a restare così com'è, non dando nel suo interno, per mezzo di rettori e presidi, dei segnali evidenti e concreti di una volontà di cambiare in modo profondo, allora che si eviti di mettere in scena sui mass-media i piagnistei di persone che chiedono denaro per sprecarlo in un colabrodo inefficiente come è oggi l'Università italiana....


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posted by Federico Perazzoni at 9:11 PM | Permalink 0 comments

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