Ha senso??
domenica, gennaio 20, 2008
Un governo che fa comunella con ladri, corrotti e corruttori??

Un parlamento che plaude ad un personaggio politico che grida parole ignobili contro la magistratura??

Un centro-destra che in televisione critica Bassolino per poi invece votare a favore del governatore campano in consiglio regionale?? "Francia o Spagna purché si magna"....

Penso che l'unico motivo per cui questo governo resta in piedi è che non ci sono alternative valide e credibili. Un governo di centro-destra guidato da Berlusconi sarebbe una sciagura ancor peggiore per questo paese....

In ultimo vorrei dire qualcosa a proposito della visita mancata del Papa all'università La Sapienza. Segno di uno scarso impegno e preparazione dei nostri professori universitari, ciò evidente nella bassa qualità della nota lettera e delle discussioni che ne sono seguite. Forse sul serio le nostre università si stanno trasformando in delle "discariche culturali e ideologiche", grazie alle cariatidi che non accennano a voler lasciare il loro posto....


Giònata, vedendo che le circostanze gli erano propizie, scelse uomini adatti e li inviò a Roma per ristabilire e rinnovare l'amicizia con quel popolo. /Anche presso gli Spartani e in altre località inviò lettere sullo stesso argomento. /Partirono dunque per Roma e là entrarono nel consiglio e dissero: "Giònata sommo sacerdote e il popolo dei Giudei ci hanno inviati a rinnovare la comune amicizia e l'alleanza come la prima volta". /E i Romani diedero loro lettere di raccomandazione per le autorità dei vari luoghi, perché favorissero il loro ritorno pacifico in Giudea. /Questa è invece la copia della lettera che Giònata scrisse agli Spartani: /"Giònata sommo sacerdote e il consiglio degli anziani del popolo e i sacerdoti e tutto il resto del popolo giudaico, agli Spartani loro fratelli salute. /Gia in passato era stata spedita una lettera ad Onia sommo sacerdote da parte di Areo, che regnava fra di voi, con l'attestazione che siete nostri fratelli, come risulta dalla copia annessa. /Onia aveva accolto con onore l'inviato e aveva accettato la lettera nella quale vi erano le dichiarazioni di alleanza e di amicizia. /Noi dunque, pur non avendone bisogno, avendo a conforto le scritture sacre che sono nelle nostre mani, /ci siamo indotti a questa missione per rinnovare la fraternità e l'amicizia con voi in modo da non diventare per voi degli estranei; molti anni infatti sono passati da quando mandaste messaggeri a noi. /Noi dunque fedelmente in tutte le feste e negli altri giorni prescritti ci ricordiamo di voi nei sacrifici che offriamo e nelle nostre invocazioni, com'è doveroso e conveniente ricordarsi dei fratelli. /Ci rallegriamo della vostra gloria. /Noi invece siamo stati circondati da tante oppressioni e molte guerre: ci hanno combattuti i re dei paesi vicini, /ma non abbiamo voluto disturbare né voi né gli altri nostri alleati e amici in queste lotte: /abbiamo infatti dal cielo un valido aiuto per il quale noi siamo stati liberati dai nostri nemici ed essi sono stati umiliati. /Ora abbiamo designato Numenio figlio di Antioco e Antìpatro figlio di Giasone e li abbiamo inviati presso i Romani a rinnovare la precedente amicizia e alleanza con loro. /Abbiamo quindi dato loro disposizioni di passare anche da voi, per salutarvi e consegnarvi la nostra lettera, riguardante la ripresa dei nostri rapporti e la nostra fraternità. /Voi dunque farete cosa ottima comunicandoci una risposta su queste cose". /Segue ora copia della lettera che essi avevano inviato ad Onia: /"Areo, re degli Spartani, a Onia sommo sacerdote salute. /Si è trovato in una scrittura, riguardante gli Spartani e i Giudei, che essi sono fratelli e che discendono dalla stirpe di Abramo. /Ora, dal momento che siamo venuti a conoscenza di questa cosa, ci farete cosa gradita scrivendoci sui vostri sentimenti di amicizia. /Noi intanto vi rispondiamo: I vostri armenti e i vostri averi ci appartengono e i nostri appartengono a voi. Abbiamo quindi disposto perché vi sia riferito in questo senso".


Dico a chi si vanta: "Non vantatevi"./ E agli empi: "Non alzate la testa!".

Non alzate la testa contro il cielo, /non dite insulti a Dio.

Non dall'oriente, non dall'occidente, /non dal deserto, non dalle montagne

ma da Dio viene il giudizio: /è lui che abbatte l'uno e innalza l'altro.

Poiché nella mano del Signore è un calice /ricolmo di vino drogato. /Egli ne versa: /fino alla feccia ne dovranno sorbire, /ne berranno tutti gli empi della terra.

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posted by Federico Perazzoni at 8:27 PM | Permalink


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